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FolderPicsAngelok112PremiumMedal3starstarstarstar 31/07/2009 16:09:29
«L'Ucraina non è il bordello dell'Europa»
VolkPremiumConnessostar 03/09/2010 11:11:23
Roba da non credere ma sono d'accordo con Diego-Impero: cosa sono questi molti, troppi, falsi moralismi?? Le prostitute ed i prostituti sono ovunque...la prostituzione ESISTE OVUNQUE perché porta soldi e se c'è domanda c'è offerta, se c'è offerta, c'è domanda...
FolderAndreamacaPremiumConnesso 22/08/2010 7:52:23
Cerco lavoro - Mosca o S.Pietroburgo
AndreamacaPremiumConnesso 03/09/2010 10:55:39
Infatti sto riscontrando molte difficoltà..più che altro cerco nei vari siti di annunci, ma non parlando il russo sarà un'impresa... Come consigli te, non mi affiderò alle agenzie.. Ho contattato Marco, ma purtroppo non ho ancora avuto sue notizie...se qualcuno...
FolderWebmasterPremiumstarstarstarstarstar 03/09/2010 9:19:57
Cosa vuol dire essere imprenditori in Russia
WebmasterPremiumstarstarstarstarstar 03/09/2010 9:19:57
La mia esperienza in Russia è nata proprio seguendo gli imprenditori italiani giunti in Russia a seguito di operazioni istituzionali scaturite dal gemellaggio tra la Regione Lombardia e la Leningradskaia Oblasti (San Pietroburgo), forte del fatto che il ...
Notizie 25/08/2010 MilanoFinanza - Ucraina, rinegoziare l'accordo per il gas con la Russia
MilanoFinanzaUna decisione che è stata bollata come 'alto tradimento' da parte dell'opposizione pro-occidentale ucraina. Secondo l'accordo 'leonino' concluso nel 2009 dall'allora premier Iulia Timochenko 'il prezzo del gas è determinato da una formula che ...

16/08/2010 Il Giornale - Tuffi, sincro da tre metri oro a Cagnotto-Dallapé
Il GiornaleLa medaglia d'argento è andata all'Ucraina, con la coppia Olena Fedorova-Anna Pysmenska (312,00 punti); l'oro alla Russia, con Anastasia Pozdnyakova-Svetlana Filippova (307.50. Vacanza dopo il trionfo 'La medaglia d'oro ha cancellato la brutta giornata di ieri. Era ...

15/08/2010 Europei di Budapest: Cagnotto e Dallapè oro dal trampolino sincro da 3 metri
Le azzurre hanno disputato una grandissima gara precedendo ucraine e russe

Kiev

Nel sito sono presenti informazioni per viaggi sicuri a Kiev e ambasciata italiana, voli, biglietti aerei e un sistema di prenotazione per alberghi, hotel e appartamenti.


Kiev

Introduzione

Kiev Vista del Monastero
Kiev
Vista del Monastero

Kiev, madre di tutti i popoli di origine slava, è la capitale e la città più grande dell'Ucraina. Caratterizzata da un'atmosfera particolarmente cosmopolita, conta 2.6 milioni di abitanti, anche se il numero di questi sale fino a 4 milioni se si considerano tutti gli immigrati interni non registrati.
Fondata nel V secolo, da allora la capitale è sopravvissuta alle invasioni mongole, a incendi devastanti e alla pianificazione urbana comunista. La maggior parte delle opere artistiche e architettoniche di Kiev furono distrutte durante la seconda guerra mondiale, quando la città venne bombardata massicciamente; quello che rimase fu restaurato e riportato alla luce con orgoglio e fierezza dai cittadini della capitale.
Kiev si sviluppa su due livelli: la città nuova mostra ampi viali e immense piazze, mentre la città vecchia è costruita sulle colline che sovrastano il fiume Dnepr.
Numerosi e imponenti sono gli edifici che rendono la capitale dell'Europa orientale una meta turistica di elevato richiamo culturale. In questo modo è possibile spiegare perché Kiev oltre ad essere la culla della civiltà russa è anche uno dei centri spirituali più importanti della chiesa ortodossa.
Percorrendo il Boulevard Kreshchatik, viale principale della città si giunge alla Cattedrale di S. Sofia, dell'XI secolo, che ospita alcuni dei mosaici e affreschi più conosciuti del paese e che venne disegnata per emulare lo splendore delle Chiese bizantine.
Nel quartiere di Pechersk ha sede lo storico centro ecclesiastico, dove è possibile ammirare il Monastero delle Grotte fondato nel 1051. Questo monumento divenuto per certi versi il simbolo della capitale, si trova a pochi km dal centro ed è costituito da numerose chiese che richiamano in modo palese lo stile bizantino e da cunicoli sotterranei che custodiscono le spoglie mummificate dei monaci.
La Chiesa di Mykola Prytysko, che risale al 1631, costituisce un ottimo esempio di architettura del primo barocco ucraino congiuntamente alla Cattedrale della Dormizione, che risale all'XI secolo ed è inserita nel complesso del Monastero.
La zona più folcloristica della città si racchiude tra gli edifici e le piazze dello storico quartiere dei mercanti e sede del porto fluviale, il vecchio quartiere Podol dove è possibile ammirare la chiesa di St. Andrea, disegnata dal famoso architetto Rastrelli, la cattedrale di St. Michele, il Golden Gate, l'Università e il palazzo dell'Opera.
Immerso tra le colline panoramiche di Kiev a soli 12 km dal centro, si trova il Museo di Architettura Popolare, un'occasione unica per rivivere il passato tra cottage, chiese, fattorie e mulini a vento di legno dei secoli compresi tra il XVII e il XX secolo.
Infine è doveroso segnalare il Museo di Chernobyl, che testimonia la gravità dell'incidente nucleare avvenuto a pochi km di distanza da Kiev, sul confine con la Bielorussia.

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Tempi moderni

Kiev Piazza indipendenza
Kiev
Piazza indipendenza

Benvenuti a Kiev, la capitale dell’Ucraina nonché la maggiore tra tutte le città ucraine, quella che segue vuole essere una introduzione esaustiva a questa magnifica città, a un luogo in gradi di donare emozioni e sensazioni difficilmente riscontrabili altrove.
Kiev, è una metropoli che sorprende ed affascina il viaggiatore, innanzitutto nessuno pensando all’Ucraina senza mai esserci stato, può immaginare di trovarci città come questa, perchè l’Ucraina nell’immaginario collettivo è un luogo di povera gente, di persone con le protesi dentarie dorate che aspetta a bordo strada qualche mezzo scassato, di gente che emigra con le borse in nylon e fagotti di cartone chiusi con lo spago, insomma arrivati a Kiev ci si aspetterebbe di assistere allo scenario tipo di alcune zone che caratterizzano le città italiane (come per esempio i pressi della stazione di Milano), ma nulla di più sbagliato, a Kiev tutta quella gentaglia non si vede e non si percepisce, la città è per così dire tenuta sotto embargo dalle forze dell’ordine che tengono fuori le masse delle zone rurali e i meno abietti, oltre a questo i mezzi di informazione ucraini presentano in via traversa come molto più allettante l’opportunità di emigrare verso occidente, dove li è spesso possibile vivere in clandestinità (cosa non facile a Kiev) e vivere arrabattandosi con qualche lavoro di bassa qualifica o manovalanza.
Ecco Kiev presentarsi al turista come città pulita, ricca, moderna e alla moda, esattamente come per esempio le più moderne metropoli in Svizzera, qui i negozi non si contano, e per sopperire alla mancanza di spazio del centro, da adibire ad attività commerciale, intere aree sono state ricavate edificando nel sottosuolo, nell’underground troviamo modernissime aree commerciali come per esempio “metrograd”, mentre nelle aree più prestigiose del centro sono state edificate strutture modernissime dove all’interno si trova di tutto, dalle grandi firme della moda, a caffetterie o aree ricreative, e tra tutti questi luoghi spicca in assoluto la piazza Maidan, fulcro sul quale ruota la cosidetta Kiev “bene”, la Kiev da Bere e gustare. Sempre partendo da piazza Maidan troviamo il viale Kreschatik, l’indiscutibile centro cittadino la cui architettura di stile staliniano, sfoggia tutta la sua magnificenza, e da questa via il pensiero vola direttamente al delirio di onnipotenza del recente passato sovietico la cui città ne è stata partecipe nel passato più recente, e proprio parlando di era sovietica, Kiev è tra le città che più di tutte ha saputo interpretare nella propria architetture e nello stile di vita quello che fu l’ideologia comunista, una città per molti aspetti simile a Stalingrado (l’attuale Volgograd) con la quale le analogie sembrano infinite: Sorte entrambi sulle rive di un fiume e importantissimi centri per gli scambi commerciali per via fluviale, entrami letteralmente rase al suolo durante la seconda guerra mondiale e ricostruite secondo un unico stile per il centro “staliniano”, e periferie caratterizzate da prefabbricati a blocchi tipiche del più recente scempio architettonico comunista che mirava a dare abitazione a tutti senza tener minimamente conto del gusto (qui troviamo costruzioni grigie, e piatte). Effettivamente Kiev fin verso il finire degli anni novanta, conservava quel fascino da unione sovietica (fascino ancora riscontrabile spostandosi un po’ più ad est in Russia), tuttavia una serie di eventi che possiamo definire come “una ventata di aria nuova”, hanno dato un giro di vite all’impronta e al timbro della città, il costante avvicinamento al mondo occidentale dovuto sia ad avvenimenti sul piano politico che all’immigrazione delle masse ucraine verso l’Unione Europea, hanno avvicinato profondamente Kiev al mondo occidentale, oltre a ciò un giro di frittata che ha cambiato radicalmente lo spirito della principale metropoli ucraina, lo abbiamo avuto con la recente abolizione dell’obbligo dei visti da parte dei cittadini dell’Unione Europea in visita per turismo in Ucraina: La città da quel momento si è trasformata in una tra le più note mete del cosiddetto “turismo sessuale”, l’abolizione del regime dei visti d’ingresso e la stretta vicinanza con il mondo occidentale hanno trasformato la Kiev dall’animo sovietico (una specie di Volgograd in terra ucraina), in una delle principali mete mondiali del turismo sessuale, alla stessa stregua di Cuba, Tailandia e via dicendo.. sono oramai numerosissimi quelli che noi definiamo i cosiddetti “pellegrini” che con i lori “viaggi della speranza” cercano di trovare amore in una città che ha studiato ogni scaltrezza per trarre il massimo dei profitti da questo fenomeno di malcostume. Non è raro qui vedere nostri connazionali a “caccia” nei locali notturni circondati da altri nostri connazionali, costretti a far finta di non essere italiani per non essere “scoperti”. Tutto questo viavai ha sicuramente ingrassato le tasche di tutto coloro che operano nel settore, ma ha anche inflazionato i locali del centro, locali i quali se fino pochi anni fa erano relativamente economici, ora come prezzi non andiamo lontano da quelli che troviamo nelle maggiori capitali europee.

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Presentazione

Il portale italiano su Kiev

Nel cuore, nella mente di molti, c’è un angolo di Kiev...

 

Questo è il Vostro

 

 

 

Investire in Ucraina

Investire in Ucraina presenta complesse problematiche per l'investitore straniero, sia per le peculiarità del sistema giuridico che per quelle rappresentate dalla lingua e dagli usi commerciali, spesso molto distanti da quelli a cui l'imprenditore europeo è abituato.

Al fine di assistere gli imprenditori che desiderano investire in Ucraina, abbiamo inizialmente aperto un primo ufficio a Kiev, in collaborazione con uno studio locale, per poi diventare uno dei primi studi legali stranieri in Ucraina ad aver ottenuto l'approvazione ufficiale ad operare autonomamente dal Ministero della Giustizia.

Oltre all’attività di consulenza aziendale ed imprenditoriale, annoveriamo competenze anche in altri settori, in particolare quello della compravendita immobiliare e degli investimenti diretti finalizzati alla produzione, inclusa l'assistenza nelle fasi di avvio di attività commerciali in Ucraina, finanziamenti, costituzioni di società o di joint-ventures, apertura di uffici di rappresentanza, predisposizione di accordi commerciali con partner e fornitori, e supporto nell'attività di import-export, problematiche relative ai dazi doganali.

Inoltre, tra le nostre competenze abbiamo sviluppato una particolare esperienza nelle procedure di risoluzione alternativa delle controversie quali le trattative volte alla conciliazione e le procedure arbitrali nazionali ed internazionali. Per quanto riguarda il contenzioso ordinario, sono stati sviluppati stretti rapporti di collaborazione con professionisti ucraini e può disporre, ove necessario, della loro assistenza. La continuità dell'assistenza concernente le nostre prestazioni, non si limitata al settore commerciale ma estesa anche al contenzioso.

Siti web consigliati:

 

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Introduzione

Kiev Piazza indipendenza
Kiev
Piazza indipendenza

Per chi avesse visto Kiev solo pochi anni fa, e la rivedesse oggi, stenterebbe a riconoscerla. La città ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo economico-urbanistico che poche città dell'Est Europa hanno avuto. L'accellerazione c'è stata sicuramente nel 2005, dopo la rivoluzione arancione di Yuschenko, il presidente filo-occidentale, che ha fortemente voluto indirizzare le politiche del Paese verso una maggiore vicinanza all'Europa. A settembre 2007 ci saranno nuove elezioni e ogni previsione sul futuro dell'Ucraina sarà rimandata a quella data. Questa europeizzazione ha i suoi pro e i suoi contro. Certo, è bello arrivare all'aeroporto di Borispol e non dover mostrare più visti, subire controlli meticolosi del passaporto come in Russia, o in Bielorussia, poter restare nel Paese per 90 giorni senza la necessità di alcuna "reghistrazia". Certo, per gli imprenditori, la maggior apertura all'Europa rappresenta una garanzia di sicurezza nelle transazioni d'affari, sebbene corruzione e mentalità russa del denaro che aggira ogni legge, siano ancora ben radicati nel costume ucraino. Eppure, questo processo di globalizzazione è nocivo per chi volesse venire da queste parti per conoscere le bellezze locali. La quantità e la qualità delle ragazze di Kiev è così elevata che, passeggiando nei pomeriggi estivi sulla Kreshatik, il bulevard dal sapore parigino che è il centro dei negozi di lusso e dei caffé alla moda, ci si chiede: " ma ci saranno abbastanza uomini da poter collocare tutte queste donne?". Eppure, non fatevi ingannare: le belle ragazze sono ormai un target quasi fuori portata per lo straniero mordi-e-fuggi. Le vedi camminare sui loro tacchi alti o sfrecciare in fiammanti Porche o imponenti fuoristrada Toyota, poco o nulla interessate al fatto che voi siete the italian latin-lovers e che venite da Roma o da Milano griffati in t-shirt elasticizzate D&G. Quelli di voi più eleganti, intraprendenti, simpatici, creativi nell'approccio potranno ancora raschiare il fondo del barile, gli altri rischiano di tornare a casa delusi. Ad onor di onestà, la premessa andava fatta.

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Un po' di storia

Kiev Cattedrale di San Michele zlatoverkhiy
Kiev
Cattedrale di San Michele zlatoverkhiy

Kiev è una bella città, è stata l'antica capitale della Russia e fu fondata alla fine del V secolo. La passeggiata più caratteristica, che se avrete la fortuna di fare in compagnia di qualche angelo biondo vi apparirà più emozionante, parte da Plosha Leva Tolstova. Proseguendo dritto noterete certo la bell'architettura d'inizio secolo scorso del Kinoteatr "Kiyv", per sbucare poi su Bessarabka in cui spicca un movimentato "rinok" (mercato) di giorno, dove interi quarti di bue ancora grondanti sangue sono alla mercé dell'avventore, e l'edificio dell' Arena-city, luogo di perdizione notturna, con casinò e disco, per danarosi uomini d'affari americani. Finalmente, vi si porrà di fronte la Kreshatik, un bel viale alberato che ricorda, in piccolo, gli Champes Elisees parigini. Di sabato e domenica, chiuso al traffico, sarà una passerella naturale per la gioventù locale, nonché sede di concerti e manifestazioni en plein air. E così siamo a Maidan Nezalezhnosti, la piazza teatro nel 2005 della rivoluzione arancione, ora ritrovo di gente d'ogni età che vi passa la serata intera, tra pistacchi e birra. Degli interessanti complessi scultorei animano la piazza rendendola un enorme museo a celo aperto. Sovrasta il tutto, arrogante come solo il Moloch del denaro sa essere, il Globus: nuovissimo centro commerciale con caffetterie e negozi stile occidentale, anche nei prezzi. Ma, inerpicandosi su per Sofiska ulitza, l'atmosfera d'improvviso cambia. Si comincia a respirare la vecchia Kiev, parca e meditativa, silenziosa e ascetica, dei secoli che furono. Si scorge, così,la chiesa di Santa Sofia, suggestiva nelle sue cupole dorate e, più avanti, il Mykhailivski monastyr. Percorrere queste strade di notte, sotto il chiarore della luna, è davvero un'esperienza fuori dal comune, in cui modernità e tradizione si fondono in un'atmosfera irripetibile. Dietro il chiostro di Santa Sofia esiste uno spiazzo da cui ammirare Kiev dall'alto, dove di certo vi porterà l'angelo biondo di cui sopra. Qui le luci della città sul Dnepr, l'antica funicolare, quell'odore fresco e penetrante degli alberi circostanti vi farà, per un brevissimo istante, credere di essere a Posillipo e osservare dall'alto le luci sul golfo di Napoli. Ma è solo un attimo, il vostro angelo biondo e le altre silfidi contigue, dai corpi perfetti e dagli occhi di ghiaccio, vi restituiranno di nuovo l'esatta connotazione geografica. Ma da vedere c'è ancora molto: la Panteleimonivska tserkva e la Sviato-Troitskva tserva, altri luoghi di culto, i monumenti al principe Volodymyr e alla principessa Olga che, in periodi storici lontani da quelli dell'attuale Timoshenko, fu donna di polso e vera plenipotenziaria del Paese. Tra l'altro, da non perdere la Zoloti Vorota, raggiungibile da un'omonima stazione metro, una suggestiva struttura medievale in legno che fungeva da antica porta di accesso alla città.

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Trasporti

Se tutte le strade portano a Roma, tutte le compagnie aeree portano a Kiev. C'è l'imbarazzo della scelta. Se non si vuole fare scalo, ci sono l'Aerosvit e le Ukranian Airlines che vi portano a Kiev in men che non si dica, da Roma e da Milano. Personalmente, io preferisco l'Alitalia che, scioperi e ritardi permettendo, vi fa volare da qualsiasi città italiana alla capitale ucraina con una tariffa che oscilla dai 215 ai 290 euro. Esistono anche gli autobus: ad esempio da Milano a Kiev 50 euro, per un totale di 30 ore di viaggio. L'esperienza è stata provata da un mio amico ñhe l'ha definita "folcloristica", ma non ve la consiglierei. Il sistema dei trasporti urbani di Kiev è efficiente ed economico. Una metropolitana velocissima ma stracolma nelle ore di punta, in cui vi sembrerà di scendere in un girone dantesco dove folle sterminate si contendono il diritto a salire sul primo gradino della scala mobile, vi condurrà quasi ovunque in città. La spesa è di 50 copechi a corsa, considerando che 1 euro equivale a 6,70 grivne, siamo su una cifra che si aggira intorno ai 10 cents di euro: forse neanche a Bombay si spende meno! Laddove non arrivano le 3 linee della metro, arriveranno i "marshrutki", piccoli furgoncini dove, per 1 grivna a corsa, avrete il piacere di mischiare gli odori e i profumi del vostro corpo con quelli degli altri passeggeri che, come in una famiglia allargata, si passano di mano in mano i soldi del biglietto che devono arrivare al conducente.
La città è piena di taxi ufficiali e di macchine che, stendendo con decisione il braccio, si fermeranno ad offrirvi il loro servizio: la parola d'ordine è contrattare fino all'ultima grivna.

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Locali e vita notturna

Kiev Piazza Maidan vista di notte
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Piazza Maidan vista di notte

Kiev di notte è una città tentacolare, una miriade di pub, ristoranti e discoteche intrattengono il numeroso popolo della notte. E orientarsi non è facile. Ma andiamo per gradi:
sono le 20, dopo una giornata passata a scorrazzare su e giù per le vie di Kiev, vi è venuto un certo languorino e avete un'impellente voglia di sedarlo.
I fans di Mc Donald's sappiano che Kiev ne possiede un numero impressionante, ce n'è uno quasi ad ogni fermata metro.
Sulla Kreshatik e vie adiacenti, di ristoranti ce ne sono tanti e spesso costosi. Noi consigliamo peròdi uscire dal centro e recarsi in quei posti dove un abitante del luogo andrebbe per mangiare bene e spendere poco.
Attaccato alla fermata metro "Hydropark", per esempio, c'è il "Limpopo’", ristorante con dancing che serve dei gustosi piatti di carne e verdure alla griglia annaffiati da ottima birra locale, a meno di 15 euro. E, dopo l'abbuffata, un'occhiatina in giro va data: le donne che vi ci troverete son quelle al di fuori dei soliti giri turistici, parlano esclusivamente russo e, se non siete troppo musoni, saranno loro ad invitarvi a ballare. Altro posticino interessante è l' "Excalibur", fermata metro "Darnitza", piano di sopra ristorante, piano di sotto disco-pub, costo nel week-end 20 grivne (3 euro), prima di mezzanotte. Il locale si riempie tardi e, al top del suo splendore, vedrete fauna ruspante dimenarsi senza posa sul dance-floor. Se sarete pazienti aspettando che tutto l'alcool bevuto sia entrato in circolo, potreste vederne delle belle. Sul genere, anche il "Saturn", piccolo dance-floor ma gente interessante, zona metro "Libidska". Altrimenti c'è la pizza da "Celentano" nel quartiere Podol, fermata metro "Kontraktova Plosha". Certo, non stiamo parlando di pizza napoletana, ma il locale è carino e ben esposto con tavolini che danno sulla passeggiata che porta fino alle sponde più popolate del Dnepr, quelle coi barconi-discoteca (ahimé, ormai frequentati soprattutto da professioniste) e ad un variopinto ristorante cinese. Altri ristoranti italiani degni di nota sono: "Walter's" (metro Pochtova Plosha), storico propietario italiano, ottima qualità; il "Da Vinci Fish Club" in Volodymyrska ul., chef italiano, piatti gustosi serviti in un ambiente chic.
Una volta messo a posto lo stomaco, è il momento di fare quattro salti. Anche qui, di discoteche e disco-bar, Kiev ne ha da vendere. Per gli amanti dei ritmi latini, consiglierei il "Carebbean Club", non lontano dalla fermata metro "Vakzalna". L'atmosfera che si respira nel locale è molto intrigante, se invitate a ballare difficilmente vi sarà negato. Ma, non vi innamorate subito della vostra partner perché qui le coppie si fanno e si disfano con una certa rapidità. Se volete qualcosa di più sofisticato, allora c'è l'"Avalon-ajur" in zona Volodymyrska ul. Bel locale su tre pieni, con al piano terra bar "radical chic" e casinò. Il bagno degli uomini sembra l'ufficio di Riccardo Schicci, ma non fatevi distrarre troppo dalle foto visto che in sala potete sperare di avere gli originali. Per i più giovani, molto in auge il "Patipà Club", consigliato il giovedì: free entrance per le ragazze. Il tipo intellettuale andrà, invece, al "44", un jazz-club sulla Kreshatik, concerti di buon livello dopo le 22, ambiente accogliente, fumoso, stile New Orleans anni '50.

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Conclusione

Kiev Piazza indipendenza
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Piazza indipendenza

Cosa aspettarsi da un viaggio a Kiev? Per i neofiti dei paesi dell'Est, certo Kiev può rappresentare la giusta sintesi tra uno scenario russeggiante, nonché russofono, e atmosfere che ormai sfociano nel mitteleuropeo. Quindi, potrebbe essere il giusto primo passo verso viaggi più impegnativi, magari nella stessa Ucraina, ad est verso Kharkov, o a sud verso Crimea e Odessa.
Per chi abbia già viaggiato in Russia, specie negli anni Novanta, Kiev ha il gusto di un vino novello paragonato ad un più corposo rosso Chianti. Di italiani qui ne son passati tanti, per lavoro o per piacere, lasciando talvolta ricordi non gradevoli. Un mio amico per evitare nemesi storiche che colpissero anche lui per nefandezze non sue, si spacciava per argentino. Insomma, armatevi di pazienza e buonumore sappiate che qui le donne, anche quelle più giovani, vi pesano con uno sguardo. Gentilezza, classe, eleganza e delicata ironia possono far dimenticare anche l'ultimo buzzurro passato da poco per questi lidi e schiudere magicamente porte che sembravano irrimediabilmente serrate. L'inglese è abbastanza parlato ma, ormai, per fare il salto di qualità bisogna masticare il russo. Gli schiamazzi in gruppo sulla Kreshatik sono "out", l'approccio one-to-one con incedere lento, in punta di voce è "in".

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